BIOGRAFIA - Giampiero Artegiani

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BIOGRAFIA

 

Gli esordi nei Semiramis

Giampiero Artegiani artisticamente esordisce come tastierista e chitarrista durante gli anni ’70 nelle cantine della periferia romana, entrando nel gruppo rock progressivo Semiramis, che ha appena partecipato allo storico raduno rock capitolino di Villa Pamphili nella primavera del 1972; il cantante del gruppo è il giovanissimo Michele Zarrillo, in futuro noto cantautore solista. Artegiani realizza, insieme agli altri componenti, l'unico  disco  del  gruppo,  Dedicato a  Frazz,  considerato

dalla critica e dagli esperti, una "pietra miliare" del Progressive Italiano degli anni '70. Dopo lo scioglimento di Semiramis, Artegiani abbandona il Progressive ed inizia ad approfondire gli studi sulla musicoterapia.
Nel 1978 e '79 lavora come musicoterapista presso 5 scuole di Roma per bambini diversamente abili; nello stesso periodo inizia a comporre canzoni, collaborando spesso con il musicista Marcello Marrocchi. Nel frattempo, 1978, fonda un altro gruppo, ma questa volta di musica leggera: i Carillon, nel quale è voce solista e chitarrista. Con questa nuova formazione, incide per la EMI Italiana i brani: "Miss Mondo" e "Non ho che te". Dopo questa esperienza nel Pop leggero, abbandona il gruppo ed inizia la sua carriera da solista. Artegiani cantautore nasce nel 1981.

Cantautore


Nel 1982 Artegiani ottiene un contratto con la Lupus, una casa discografica romana distribuita dalla Dischi Ricordi: l'anno successivo partecipa ad Un disco per l'estate, vincendo nella sezione giovani ed ottenendo un discreto successo con la canzone Il sogno di un buffone, canzone con richiami medioevaleggianti, che racconta di un amore impossibile tra un giullare e la regina, giullare che poi si trasforma in cavaliere. Pubblica quindi in autunno il suo primo 33 giri omonimo, che contiene anche il successo estivo.
Nel 1984 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Acqua alta in piazza San Marco, che riscuote un buon successo radiofonico, nonostante non sia arrivata alla serata finale.
Dopo un singolo nel 1985, intitolato Arrivarono gli Americani, torna a Sanremo nel Festival di Sanremo con... e le rondini sfioravano il grano, riscuotendo un successo inferiore alla precedente, ma classificandosi tuttavia al terzo posto, dietro la vincitrice Lena Biolcati e la rivelazione Aleandro Baldi.
Cambia quindi casa discografica passando alla Polydor e, nel 1989, pubblica l'album Dopo il ponte: i testi affrontano spesso tematiche sociali, come in Madre Negra Aparecida (canzone dedicata alla Madonna Nera, o Morenita, Giampiero Artegiani 2 adorata dagli Afrobrasiliani. Di questo brano viene anche realizzato un video con immagini originali fornite per l'occasione dai Missionari Comboniani), A Paula Cooper, brano contro la pena capitale, dedicato a una ragazza statunitense di 16 anni, per l'appunto Paula Cooper, detenuta nel braccio della morte che fu poi salvata dalla sedia elettrica, fino a Addio Kabul, scritto dal punto di vista di un giovane soldato russo che ritorna a casa alla fine dell'occupazione del contingente sovietico in Afghanistan, e sono presenti alcuni quadri di gente comune, come ne Il colle degli eucalipti ambientato in Cile, Pozzanghere di primavera, sull'amore tra adolescenti, "La fioraia di San Lorenzo", dedicato ad una giovane prostituta di quel quartiere di Roma, per concludere con la bellissima preghiera Eterno Padre.
Dopo due 45 giri tratti da questo secondo Album, Artegiani abbandona volontariamente l'attività di cantautore dedicandosi a quella di Produttore Artistico e di Autore e Compositore per altri artisti. Franco Califano, Massimo Ranieri, Michele Zarrillo, Silvia Salemi, Maria Carta, etc. Dopo quasi vent'anni torna, a sorpresa, ad esibirsi in un concerto dal vivo. Ad Agropoli, il 13 giugno 2009, c'è stata la prima tappa del suo Relapso Tour.

Autore e produttore

Artegiani ha ottenuto i suoi successi maggiori come autore e come produttore.
Inizia con lo scrivere sigle per cartoni e sigle televisive. Poi scrive un brano per Nini Rosso e la sua tromba: "Monica".
Ma il vero esordio come autore è "Buio e Lunapiena", cantata da Franco Califano e, nel corso degli anni realizza altri 5 album per questo Artista, nei quali sono inclusi i brani : Amare è; Per una donna; Non so vivere a metà; Ragazzo mio... etc.
Il grande successo arriva nel 1988, quando scrive (insieme a Marcello Marrocchi) la canzone Perdere l'amore, con cui Massimo Ranieri vince il Festival di Sanremo; il brano diventa in breve tempo un classico della canzone italiana, e viene addirittura premiata, con televoto popolare, come "La canzone più bella del '900", nell'omonima trasmissione televisiva. La curiosità è che questa stessa canzone era stata proposta al Festival già dall'anno precedente, nell'interpretazione di Gianni Nazzaro, ma, in quell'occasione, era stata scartata dalla commissione selezionatrice con la dicitura: non idonea.
Nello stesso anno Artegiani è anche autore del testo di Come un giorno di sole, che il suo ex compagno nei Semiramis Michele Zarrillo presenta sempre a Sanremo. Realizza tutti i testi dell'Album di Zarrillo, nel quale è inclusa "Soltanto amici". La collaborazione con Ranieri si arricchisce di altri brani contenuti nello stesso album Perdere l'amore e nel seguente Un giorno bellissimo del 1991, e prosegue fino al 1995 con La vestaglia, anch'essa presentata a Sanremo, canzone di stampo Francese che riecheggia un motivo di Charles Aznavour, per la tematica trattata delle crisi coniugali.
Un'altra collaborazione è quella con Peppino Di Capri, per cui Artegiani scrive Comme è ddoce 'o mare, che partecipa nel 1991 all'Eurofestival classificandosi al settimo posto. La canzone "'Sti canzone", scritta in dialetto napoletano, è stata incisa, oltre che da Ranieri, anche da Roberto Murolo, che l'ha inclusa nell'album 'Na voce 'na chitarra registrato nel 1990 in duetto con Consiglia Licciardi.
Nel 1993 scrive le musiche ed i testi delle canzoni di una commedia musicale "A piedi nudi verso Dio". Interprete principale Maria Carta. Qui nasce una futura collaborazione con l'artista sarda.
Nel 1994 scrive e produce i brani dell'Album "Le Memorie della Musica", l'unico in lingua italiana, interpretato dall'artista sarda Maria Carta, il cui brano omonimo fu proposto per il Festival di Sanremo, ma non superò le selezioni. Questo brano, presentato anche in coppia con i Tazenda, con il tempo è diventato un Classico per tutti i musicisti sardi che continuano ad inserirlo nei loro repertori.
Sempre nel '94, in occasione del Festival, Artegiani mette insieme 11 big della canzone italiana, come Nilla Pizzi, Mario Merola, Wess, Jimmy Fontana.... e crea la "Squadra Italia". Questa formazione inedita partecipa al Festival di Sanremo con un brano scritto in collaborazione con Marcello Marrocchi: "Una vecchia canzone Italiana", omaggio alla canzone italiana nel mondo.
Nel 1995 scrive le musiche per una seconda Commedia musicale "Un profeta per l'Africa", storia del missionario Comboni. Verrà rappresentata anche alla sala Nervi, in Vaticano.
Ed ancora al festival di Sanremo è legato il sodalizio con Silvia Salemi, per la quale produce i suoi album. L'esordio avviene nel 1996 con Quando il cuore (settimo posto tra le Nuove Proposte), e si perfeziona l'anno seguente con A casa di Luca, (quarta tra i Big) che è il brano più conosciuto della cantante siciliana che vi figura anche come autrice.
Nel 1998 presenta invece Pathos, e nel 2003 Nel cuore delle donne. Ancora per la cantante siciliana scrive nel 2007 Il mutevole abitante del mio solito involucro, title-track del suo cd più recente.
Meno fortunato invece il tentativo di lancio del gruppo D.O.C. Rock, partecipante al Festival di Sanremo 1996, con la sua "Che c'è di Rock?", e poi nel 1997 con Secolo crudele, pregi e difetti del '900 raccontati in 4 minuti, che il cantautore belga Salvatore Adamo riproporrà nella sua "Dans les mille ans qui viennent" .
Nel 2008 invece, torna a collaborare con Michele Zarrillo, per lui scrive L'ultimo film insieme, in gara al Festival di Sanremo di quell'anno. Nel 2011 continua la collaborazione come Autore con Michele Zarrillo, per il quale scrive tutti i testi del nuovo Album "Unici al mondo", pubblicato da Sony. Primo singolo estratto: "La prima cosa che farò". Per l'autunno del 2012 si prospetta l'uscita di brani inediti, presenti nel prossimo lavoro discografico di Silvia Salemi.

Discografia

33 giri

• 1983 Giampiero Artegiani (Lupus, LULP 14914)
(tracklist: Il sogno di un buffone - Aironi rosa - Lilì - Maria del pensiero - Ninna nanna o' - A de ö - Eleanore - L'egiziano - Tu non eri tu)
• 1989 Dopo il ponte (Polydor, 839 347-1)
(tracklist: Madre Negra Aparecida - A Paula Cooper - Il colle degli eucalipti - Addio Kabul - La fioraia di San Lorenzo - Basta un attimo - Samuel - Dopo il ponte - Pozzanghere di primavera - Eterno Padre)

45 giri

• 1983 Il sogno di un buffone/Tu non eri tu (Lupus, LUN 4946)
• 1984 Acqua alta in piazza San Marco/Sfasciacarrozze (Lupus, LUN 4952)
• 1985 Arrivarono gli americani/Irene e Agnese (Harmony, H 6099)
• 1986 ...e le rondini sfioravano il grano/Il fosso degli angeli (Lupus, LUN 4961)
• 1989 A Paula Cooper/Il colle degli eucalipti (Polydor, 889 347)
• 1990 Basta un attimo/La fioraia di San Lorenzo (Mercury, 875 284-7)

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